Psicoterapia Cognitivo Comportamentale: è efficace anche Online.

Psicoterapia Cognitivo Comportamentale e efficace anche Online

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale è efficace anche Online.

A dimostrarlo è uno studio scientifico condotto dall’University of Pittsburgh School of the Health Science che ha mostrato come persone affette da ansia e depressione abbiano migliorato il proprio benessere attraverso sessioni di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale Online (CCBT – Computerized Cognitive Behavioral Therapy) e Gruppi di Sostegno Online (ISG – Internet Support Group).

Andiamo a vedere l’articolo scientifico più nello specifico: “Terapia Online efficace nel trattamento di Ansia e Depressione”

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo e le relazioni.

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo e le relazioni

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo si manifesta a volte con una sintomatologia relativa alle relazioni.

Giovanna è una donna di 37 anni, sposata. Chiama per un consulto e riferisce: “non so più che cosa fare, sono spaventata e preoccupata che mio marito possa lasciarmi. Ogni volta che ritorna a casa non faccio altro che domandargli dove sia stato, con chi abbia parlato e di cosa. Anche se lui mi risponde, io penso sempre che possa lasciarmi e che possa non amarmi più”. Questo oramai accade da anni e la signora Giovanna pur sentendosi rispondere dal marito in senso affermativo, non riesce a smettere di domandargli del suo amore, di chiedere certezze e rassicurazioni e di pensare di non essere corrisposta nei sentimenti. Afferma: “so che con queste continue domande non faccio altro che allontanarlo, ma non riesco proprio a smettere”.

Giovanna soffre di un Disturbo Ossessivo Compulsivo, un disturbo ansioso caratterizzato dalla presenza di pensieri intrusivi e persistenti, e da compulsioni messe in atto al fine di scongiurare le conseguenze negative associate a tali pensieri intrusivi.

Sostegno psicologico e precarietà: quando e perché rivolgersi ad uno psicologo?

Sostegno psicologico e precarietà

Oggi viviamo nell’epoca della precarietà. Per “precariato” si intende, essenzialmente, la mancanza di continuità del rapporto del lavoro che crea, quindi, una mancanza di certezza sul proprio futuro, e la mancanza di un reddito stabile su cui poter contare per i propri progetti di vita.

La precarietà è un fenomeno che investe una grande fetta della popolazione, dai più giovani che non riescono ad entrare nel mercato del lavoro – secondo l’Istat infatti il tasso di disoccupazione dei 15-24enni ad Agosto in Italia è stato del 44% – alle persone adulte che magari hanno perso il proprio lavoro a causa della crisi e non hanno possibilità di ricollocarsi sul mercato.

In una società dove sono profondamente cambiati gli scenari sociali, economici, culturali e soprattutto le prospettive sociali dei più giovani – e non – emerge anche una nuova forma di sofferenza psicologica legata, appunto, alla precarietà.

Ma può essere utile rivolgersi ad uno psicologo nell’epoca della precarietà? Come uno psicologo può essere utile per gestire tali nuove forme di sofferenza?

Soffrire d’ansia? Come la terapia cognitivo comportamentale può integrarsi con le nuove tecnologie.

Soffrire dansia Come la terapia cognitivo comportamentale può integrarsi con le nuove tecnologie

Da ultime ricerche scientifiche è emerso come chi soffre di ansia possa trarre un forte giovamento attraverso percorsi di psicoterapia cognitivo comportamentale, ed anche ultimamente come si possano raggiungere dei risultati positivi anche attraverso un percorso, sempre cognitivo comportamentale, strutturato via email.

Una ricerca scientifica, reperibile on line su Clinical Psychiatry News, riporta come la terapia cognitivo comportamentale tramite email sia stata in grado di aiutare persone sofferenti di ansia.

Come trattare i nostri pensieri negativi? Ecco i risultati di una ricerca.

Come trattare pensieri

Può capitare di avere dei pensieri sgraditi, più o meno persistenti. Di fronte a tale situazioni come dovremmo comportarci? Come dovremmo trattare i nostri pensieri negativi?

Come è ben noto i nostri pensieri hanno un ruolo ed un’influenza su come noi ci sentiamo e ci comportiamo.

Attraverso numerose ricerche condotte da psicologi clinici, siano state sperimentate numerose tecniche e strategie per poter “trattare” i nostri pensieri,.

Una recente ricerca ci spiega come poter trattare i nostri pensieri negativi, ossia come poter gestire  e  modificare il contenuto dei cattivi pensieri.

“Vincere le ossessioni. Capire e affrontare il disturbo ossessivo compulsivo” – Gabriele Melli

Vincere le ossessioni Capire e affrontare il disturbo ossessivo compulsivo Gabriele Melli

Vincere le ossessioni. Capire e affrontare il disturbo ossessivo compulsivo“di Gabriele Melli pur nascendo inizialmente come un libro di auto aiuto per chi soffre di DOC – Disturbo Ossessivo Compulsivo – si è mostrato come un ottimo contributo anche per gli addetti ai lavori.

Vincere le ossessioni. Capire e affrontare il disturbo ossessivo compulsivo“di Gabriele Melli affronta in maniera semplice, fruibile ma al contempo professionale il Disturbo Ossessivo Compulsivo dal punto di vista della Terapia Cognitivo Comportamentale.

Il testo è un manuale psicoeducativo per chi soffre di Disturbo Ossessivo Compulsivo, per i suoi familiari ma anche per operatori psicologi.

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