Relazione a distanza? Non è poi così male.

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La realtà odierna spesso ci obbliga a vivere una relazione a distanza; sempre più spesso, difatti, i partner, non potendo rifiutare delle offerte di lavoro, si trovano a vivere in città diverse.

Ma come è vivere una relazione a distanza?

Vivere una relazione a distanza non è poi così male!

A dirlo è una ricerca condotta dall’ University of Hong Kong e la Cornell University e pubblicata sul Journal of Communication.

Le coppie che vivono una relazione a distanza non si sentono poi così male perché l”assenza”, secondo le ultime ricerche, rende il “cuore più affettuoso”.

Circa 3 milioni di coniugi negli Stati Uniti vivono lontano, uno distante dall’altro, anche se in realtà avrebbero preferito vivere insieme e vicini; la ricerca ha rilevato che la separazione non ha avuto un effetto negativo sulla loro relazioni.

I ricercatori, infatti, hanno chiesto a 63 coppie eterosessuali, metà delle quali viveva insieme, e l’altra metà delle quali viveva una relazione a distanza, di tenere un diario per una settimana in cui annotare le interazioni avute con il proprio partner.

La scoperta?

Le coppie che vivevano una relazione a distanza interagivano un minor numero di volte al giorno, ma queste interazioni erano più significative. Nelle coppie che vivevano una relazione a distanza, inoltre, i partner tendevano a rivelare di più su se stessi in ogni conversazione ed ad idealizzare la risposta del loro partner. Essi, inoltre, spendevano più tempo in ogni interazione. Tali comunicazioni e idealizzazioni, come gli studi suggeriscono, sono gli elementi costitutivi dell’ intimità.

Quindi non è sorprendente che i diari riflettevano una maggiore soddisfazione tra i partners.

Le coppie dove i partner si potevano vedere per tutto il tempo con facilità, in quanto “geograficamente vicini”, mentre registravano un maggior numero di conversazioni – interazioni, non dovevano fare alcuno sforzo per comunicare ed erano più realistici circa le risposte del partner.

Sembrerebbe, quindi, che una relazione a distanza porti le persone a vivere delle relazioni più profonde.

Ma perché la distanza spinge le persone ad avere interazioni più profonde?

Questo la ricerca non lo dice.

Tuttavia potrebbe essere che nelle relazioni a distanza il comunicare con qualcuno che è distante da noi ci porta ad essere maggiormente schietti in quanto non dobbiamo concentrarci nell’interpretare la comunicazione non verbale del nostro interlocutore, oppure che proprio perché il nostro interlocutore è distante da noi cerchiamo di sfruttare al meglio ogni singolo secondo della nostra interazione e quindi non sprechiamo tempo per fare più cose contemporaneamente come parlare e vedere la tv, parlare e stare al computer, ma al contrario diamo priorità alla comunicazione stessa.

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