Emozioni e validazione emozionale.

Emozioni e validazione emozionale

Le emozioni sono un aspetto essenziale della nostra vita. Molto spesso però ciò che ci manca è la validazione emozionale.

Infatti, quante volte ci sarà capitato di sentirci dire “ma non fa niente”, “non ci pensare” oppure che in risposta al nostro comunicare le nostre emozioni l’interlocutore abbia cambiato discorso?

Ecco, questi sono tutti esempi di mancata validazione emozionale, la quale sicuramente non ci ha fatto piacere e ci ha fatto sentire incompresi.

La validazione emozionale, insieme all’empatia ed alla vicinanza emotiva sono aspetti essenziali delle nostre relazioni e del modo, poi, di come viviamo e comunichiamo agli altri le nostre emozioni.

Il termine “empatia” si riferisce sia all’identificazione sia alla condivisione, da parte di una persona, dell’emozione provata da un’altra persona.

La “validazione”, invece, riguarda la legittimazione della “bontà” di un’emozione.

Facendo un esempio: se un nostro amico ci racconta che è scosso perché non è riuscito a raggiungere un suo proposito, la validazione consiste nel comunicargli: “comprendo: sei scosso perché speravi di raggiungere quell’obiettivo, ma purtroppo non ce l’hai fatta”.

La validazione è un aspetto intrinsecamente connesso al nostro stile di attaccamento ed alla regolazione emotiva stessa.

Una modalità per migliorare le nostre relazioni interpersonali significative, come per esempio la relazione con il partner o con i nostri amici è proprio quella di identificare e richiedere adeguatamente di essere validati.

È, difatti, utile poter riconoscere e monitorare tutte quelle situazioni in cui ci sentiamo validati emotivamente dai nostri interlocutori e quelle, invece, dove non ci sentiamo validati.

In tutte quelle occasioni in cui non ci sentiamo invalidati sarà altrettanto utile identificare tutte quelle modalità disfunzionali che utilizziamo per ricercare validazione, come ad esempio la catastrofizzazione, le lamentele, il tenere il broncio ed il distanziamento, per poterle sostituire con modalità più adattive come: il comunicare assertivamente agli altri il nostro desiderio di sentirci accolti e rispecchiati dagli altri, l’accettazione ed il problem solving.

Ricevere validazione, empatia ed accettazione positiva incondizionata è un presupposto basilare per le nostre relazioni, come evidenziato da notevoli teorie sulla regolazione delle emozioni.

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