Piccoli vittime di bullismo, potrebbero essere adulti ansiosi e depressi

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Si sente sempre più spesso parlare di bullismo, comportamenti aggressivi e prevaricatori tra bambini, ma come influisce il bullismo sulla crescita dei nostri figli?

Come il bullismo influenza lo sviluppo dei bambini?

Una ricerca pubblicata nello scorso Febbraio in Jama Psychiatry ha evidenziato, in base ad uno studio longitudinale di più di 20 anni, che il bullismo colpisce il funzionamento a lungo termine di una persona.

Gli esiti ed i danni psicologici  del bullismo non scompaiono con la crescita semplicemente per il fatto che magari non si è più sottoposti ad atti prevaricatori, ma in realtà anche quando il bambino – ragazzino cresce e matura porta con se una ferita.

Lo studio, condotto da E. Copeland, PhD del Dipartimento di psichiatria e scienze comportamentali alla Duke University e da Jane Costello,ha coinvolto un campione di ben 1420 bambini di 9, 11 e 13 anni da 11 contee del North Carolina ed è iniziato nel 1993.

Durante gli anni i bambini, i loro genitori ed eventuali tutori – educatori sono stati intervistati sino a che i bambini stessi non hanno compiuto 16 anni. Dopo i 16 anni gli stessi sono stati intervistati periodicamente.

L’intervista indagava, tra l’altro, se il bambino fosse stato o meno vittima di atti di bullismo e di prevaricazione, scherno e presa in giro.
Sul campione intervistato il 26% per cento dei bambini aveva riferito di esser stata vittima di bullismo almeno una volta.
Inoltre dei 1420 bambini, più di 1270 sono stati seguiti anche in età adulta e sono stati sottoposti ad interviste relative anche alla salute psicologica globale.

L’aver subito atti di bullismo quali conseguenze porta in età adulta?

Il lavoro longitudinale ha dimostrato come coloro i quali da bambini erano stati vittime di bullismo risultavano a maggior rischio di sviluppare disturbi e disagi psicologici; i giovani vittime di bullismo avevano, infatti, livelli più elevati di disturbi di ansia tra cui ansia generalizzata, disturbo di panico e agorofobia, e di disturbi depressivi.

La presente ricerca ha quindi dimostrato come il bullismo sia un problema rilevante sia per le vittime che per i bulli. Jane Costello, infatti, scrive: “Il bullismo, che tendiamo a pensare di come una evento normale e non terribilmente importante dell’infanzia, scopre di avere il potenziale per conseguenze molto gravi per bambini, adolescenti e adulti.”

La riflessione che ne consegue porta con un la necessità di un intervento celere e tempestivo in grado di aiutare i bambini stessi, le famiglie e la scuola intera a prevenire il fenomeno, di modo da poter poi prevenire anche le negative conseguenze dello stesso.

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