Pensare troppo: la ruminazione.

Pensare-troppo-la-ruminazione

Pensare troppo!

Pensare troppo a volte equivale alla ruminazione mentale, ovvero al focalizzare la nostra attenzione su un dato evento in maniera specifica, ricorrente e duratura.

La ruminazione mentale ci porta a pensare, per esempio, ad un evento che ci accaduto, più volte al giorno, cercando di dettagliarne tutti i particolari, le cause, le emozioni ed i comportamenti ad esso collegati, in maniera quasi “ossessiva“.

Vi è mai capitato di mettervi a letto per dormire ed iniziare a pensare e, quindi, non riuscire più ad addormentarvi?

Oppure di iniziare a fare qualche attività e contemporaneamente iniziare a pensare a qualcosa che poi si collega inevitabilmente a qualcos’altro ed ad altro ancora?

Oppure, ancora, di avere tanti pensieri che non riuscite a fermare e che vi impediscono di concentrarvi adeguatamente sulle vostre attività?

La ruminazione mentale può portarci a sperimentare un vero e proprio disagio psicologico, ci può far sentire mentalmente stanchi, svuotati, deconcentrati.

Ma come si manifesta il “pensare troppo”, detto anche ruminazione mentale?

Il “pensare troppo” si manifesta attraverso un: “insieme di pensieri ripetitivi che tendono a proporsi ripetutamente e in modo intrusivo penetrando la mente dell’individuo anche contro la propria volontà e, di conseguenza, ostacolando l’attività corrente“. (Martin e Tesser,1996).

Diciamolo chiaramente: il pensare troppo ci può far sentire psicologicamente male. Ci può portare a vivere una situazione di stress prolungato, ad allontanarci dalle relazioni e ad sperimentare vissuti ansiosi e depressivi.

Come fare allora per non pensare troppo?

Ecco alcune semplici strategie.

Per gestire la ruminazione mentale è utile dare uno stop ai propri pensieri e divergere la propria attenzione verso altre attività. Questo può essere fatto attraverso l’uso di tecniche di immaginazione o tecniche mindfullness.

Per esempio può essere utile visualizzare un ricordo di un evento felice o di un luogo che evoca in noi sensazioni di benessere. Oppure, ancora, concentrarsi sul proprio respiro attraverso tecniche mindfullness che ci portano a focalizzare la nostra attenzione sul “qui” ed “ora”, sull’inspirare e sull’espirare e sulle sensazioni corporee associate.

L’essere attenti sul “qui” ed “ora” può essere altresì molto utile se diamo uno stop ai nostri pensieri iniziando un attività per noi piacevole. Se per esempio ci piace cucinare, leggere, dipingere, cantare o lavorare a maglia, e per dare uno stop ai nostri pensieri iniziamo una di queste attività, allora dovremmo farlo in maniera “mindfull”, ovvero concentrandoci sui singoli passaggi e quindi sui singoli colori che dovremmo utilizzare o le singole note o ingredienti e concedendoci tutto il tempo necessario. L’obiettivo principale è quello, dunque, di interrompere i pensieri.

Un’altra buona strategia potrebbe essere il cercare di fare qualcosa di gratificante per se stessi ogni giorno, anche se per poco tempo, di modo da sperimentare delle emozioni positive che controbilancino i vissuti negativi.

In conclusione per smettere di pensare troppo l’obiettivo principale è quello, dunque di interrompere i pensieri ruminativi e di concentrarci su altre attività che ci consentono di disidentificarci dai nostri stessi pensieri. Ciò ci aiuterà a non farci più controllare da essi, ma al contrario a riuscire noi a vederli, monitorarli e controllarli.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Cookies help us deliver our services. By using our services, you agree to our use of cookies. More Info | Close