Malattie croniche e sostegno alla genitorialità.

Baby boy with Down Syndrome boy being held up toward sky

Si sente spesso discutere di malattie croniche, ma cosa sono? Risulta opportuno il sostegno alla genitorialità?

Per malattie croniche si intendono quei disturbi di durata illimitata dovuti a cause non reversibili, per le quali non vi è una cura risolutiva; per esempio i Disturbi Generalizzati dello Sviluppo come l’autismo, oppure l’epilessia o ancora la sindrome di Down.

In tali casi risulta essere opportuno e doveroso un adeguato sostegno alla genitorialità.

I genitori di questi bambini, difatti, una volta venuti a conoscenza della diagnosi del loro bimbo possono sperimentare vissuti di profonda tristezza ma anche di profondo smarrimento. La diagnosi difatti non è solo un momento nella vita di questi genitori, al contrario è un intero processo che parte dalla chiarificazione del disagio del proprio bambino ed attraversa un percorso di vera e propria accettazione.

Sostegno alla genitorialità è utile, in questi casi, per aiutare i genitori nel percorso di accettazione della malattia cronica e di elaborazione dei relativi vissuti. Riorganizzare il proprio “mondo interno” ed anche il proprio “mondo esterno” per poter avere le risorse utili ad affrontare una situazione così difficile e dolorosa non è un compito semplice per i genitori.

I genitori, in questa particolare situazione, potrebbero sentirsi tristi, arrabbiati, emotivamente sopraffatti;  potrebbero negare le emozioni conseguenti alla diagnosi oppure ancora potrebbero essere completamente assorbiti dal cercare una causa, un perché alla malattia del proprio figlio.

In caso di malattie croniche è necessario fornire un adeguato sostegno alla genitorialità.

L’intervento di sostegno ai genitori è auspicabile fin dal momento della diagnosi, di modo da poterli aiutare ad accettare ed elaborare tale esperienza. Offrire un sostegno può aiutarli a renderli più propensi ad affrontare la malattia del figlio ed a superare i loro vissuti negativi legati alla patologia.

Il sostegno alla genitorialità può aiutare i genitori a costruire una rete sociale di sostegno; a confrontarsi con una nuova comprensione della malattia; a migliorare la propria sensibilità verso i bisogni ed i messaggi del proprio figlio; ad affrontare l’esperienza dolorosa legata alla diagnosi.

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