Disturbi dell’Alimentazione ed Emozioni.

Disturbi dell'Alimentazione ed Emozioni

I Disturbi dell’Alimentazione, conosciuti anche come DCA – Disturbi del comportamento Alimentare, riguardano circa il 3% della popolazione con un’incidenza maggiore nella popolazione femminile.

Molti studi si sono interrogati sulla genesi dei Disturbi dell’Alimentazione ed hanno identificato una combinazione di fattori biologici, temperamentali ed ambientali che possono essere identificati come fattori di rischio per tali patologie.

Ma che ruolo hanno le emozioni nello sviluppo e nel mantenimento dei Disturbi dell’Alimentazione?

Le emozioni e la loro “regolazione” hanno un ruolo cruciale nei Disturbi dell’Alimentazione, in quanto si è potuto constatare come lo sperimentare emozioni negative intense ed avere difficoltà di regolazione di tali emozioni sia un fattore di rischio per tali disturbi.

Difatti, mentre chi è capace di regolare in maniera funzionale i propri vissuti emotivi è altrettanto in grado di reinterpretare e modificare pensieri e situazioni potenzialmente angoscianti e di reagirvi con modalità adattive per il soddisfacimento delle proprie necessità ed il raggiungimento dei propri obiettivi, al contrario chi ha delle modalità di regolazione emozionale disfunzionali utilizza l’alimentazione come “regolatore” degli stati emotivi.

I Disturbi dell’Alimentazione appaiono quindi connessi con la regolazione emozionale, ovvero con la capacità personale di riconoscere, comprenderne il significo, regolare, gestire le proprie emozioni, siano esse positive oppure negative, attenuandole o intensificandole per rispondere adeguatamente alle richieste della vita quotidiana.

La regolazione delle emozioni può avvenire attraverso diverse strategie:

  • problem solving
  • modulazione dell’attenzione
  • rivalutazione cognitiva
  • soppressione emotiva
  • evitamento emozionale

Mentre le prime tre sono essenzialmente strategie adattive che si associano ad un maggior benessere per il soggetto; la soppressione emotiva e l’evitamento, invece, rappresentano una strategia disadattiva correlata ad esiti negativi per la salute psicofisica.

Diverse ricerche sottolineano come soggetti con Disturbi dell’Alimentazione siano caratterizzati da una minore consapevolezza delle emozioni e da una maggiore difficoltà nella loro regolazione, la quale avviene essenzialmente tramite la soppressione o l’evitamento delle emozioni, a discapito invece di strategie maggiormente funzionali come la rivalutazione cognitiva ed il problem solving.

Il cibo, quindi, viene utilizzato come “regolatore” delle emozioni attraverso comportamenti di restrizione alimentare, abbuffate o condotte compensative.

L’uso di strategie disfunzionali di regolazione delle emozioni appare, pertanto, un fattore di rischio per i Disturbi dell’Alimentazione.

 Se desideri avere maggiori informazioni su Disturbi dell’Alimentazione  manda un’email al seguente indirizzo info@psicologicamenteok.com o lascia un commento sotto questo articolo.

Bibliografia: 

“La terapia cognitivo comportamentale dei disturbi dell’alimentazione” – Fairburn G., Ed. Eclipsi

“Risposte emozioni e regolazione delle emozioni nei Disturbi dell’Alimentazione” – Lombardo, David, Moreschini, Battagliese – Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale Vol.19 n.2.

“How emotions affect eating: a five-way model” – Macth M. – Appetite, 50.

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