Cosa sono i “Disturbi dell’alimentazione”?

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Cosa sono i “Disturbi dell’alimentazione”?

Che cosa sono e come si manifestano?

Si sente spesso parlare di disturbi dell’alimentazione in televisione, in trasmissioni di inchiesta e dai media generali. Di seguito un piccola introduzione per conoscerli meglio.

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – DMS-IV-TR – definisce i disturbi del comportamento alimentare  come “disturbi caratterizzati dalla presenza di evidenti alterazioni del comportamento alimentare”.

Caratteristica principale di tali disturbi è proprio un’alterata percezione del peso e della propria immagine corporea, che danneggia la salute fisica ed il funzionamento psicologico.

I disturbi del comportamento alimentare comprendono:

  • Anoressia Nervosa
  • Bulimia Nervosa
  • Disturbo di alimentazione N.A.S. (tra cui disturbo da alimentazione incontrollata – BED)
  • Obesità

Essi si sviluppano lungo un continuum dove i diversi sintomi e tratti comportamentali possono combinarsi tra loro.

Il meccanismo comune di base è proprio il rapporto di introduzione/neutralizzazione del cibo con un fattore costante di preoccupazione per il controllo del peso.

In linea generale i disturbi dell’immagine corporea possono riguardare la profonda insofferenza per il grasso corporeo, l’insoddisfazione estrema per il peso, il disgusto verso specifiche parti del corpo o anche una errata percezione delle dimensioni corporee. A queste percezioni si accompagnano convinzioni circa la necessità di esercitare un severo autocontrollo su alimentazione peso. (“La psicoterapia cognitivo comportamentale”, Poerio).

In merito all’eziologia di tali disturbi risulta difficile trovare una causa specifica. Sicuramente numerosi studi hanno evidenziato come sia riscontrabile una molteplicità di fattori biologici, socioculturali e psicologici alla base di tali disturbi.

Il più delle volte tra i fattori psicologici riscontrabili nelle persone che sviluppano disturbi del comportamento alimentare sono rintracciabili:

  • Bassa autostima ed autoefficacia
  • Senso di inadeguatezza
  • Tendenza al perfezionismo
  • Incapacità di riconoscere le proprie emozioni ed esigenze
  • Tendenza ad uniformarsi alle pressioni esterne ed a soddisfare i bisogni degli altri arrivando alla negazione di sé (Di Berardino et all, 1997).

Un approccio terapeutico molto efficace con tale tipologia di disturbi è la Terapia Cognitivo Comportamentale, tramite la quale si interviene sulle “convinzioni si funzionali” che sostengono la patologia.

Il trattamento è finalizzato a facilitare il riconoscimento e l’adeguata espressione delle emozioni ed ad aumentare le capacità di coping.

L’intervento efficace tiene conto contemporaneamente di tre livelli:

  • Psicoeducazionale: fornire informazioni nutrizionali corrette
  • Comportamentale: modificare le condotte disfunzionali associate alla patologia
  • Cognitivo: intervenire sui pensieri e sulle convinzioni disfunzionali che mantengono il disturbo.

2 Responses to Cosa sono i “Disturbi dell’alimentazione”?

  1. elisabetta lamorgese scrive:

    Ho trovato l’articolo molto efficace. Descrive perfettamente il mio comportamento:non mi guardo più allo specchio, sono attentissima agli alimenti che si dovrebbero mangiare x non ingrassare, non mi abbuffo, eppure sono quasi obesa! Ho 55 anni e sono in menopausa il rapporto con il mio corpo è catastrofico. Mi detesto… non mi guardo!!! Vorrei essere aiutata!!

    • Dott.ssa Claudia Distefano scrive:

      Salve Elisabetta, sono contenta di leggere che ha gradito l’articolo soprattutto se pensiamo che quanto viene qui scritto mira a diffondere informazione. Se il suo definirsi quasi obesa sia solo una percezione sbagliata o se rispecchi la realtà non posso saperlo. Però parla di non guardarsi allo specchio perché si detesta e di essere molto attenta agli alimenti dimostrando che riconosce una problematica inerente la preoccupazione per la forma corporea e per l’alimentazione. Non dimentichi inoltre che la menopausa può influire. Non so cosa voglia dire per lei catastrofico, ma può sicuramente farci qualcosa, ed il fatto di aver richiesto aiuto ne è già una prova! Accolgo questa sua richiesta lasciandole la mia mail, dove può contattarmi: monicalasaracina@gmail.com

      Dott.ssa Monica Lasaracina.

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