Chi è lo stalker? Profilo psicologico e comportamentale.

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Chi è lo stalker?

Descrivere la figura dello stalker risulta notevolmente difficoltoso in quanto, in relazione alla letteratura esistente, emerge come gli “inseguitori assillanti” non costituiscano un gruppo omogeneo.

Tale figura potrebbe essere descritta, inizialmente, come coloro che mettono in atto il comportamento di Stalking. Tuttavia lo Stalking, letteralmente “fare la posta”, secondo un’ottica critica racchiude in se comportamenti che esistono da tempo ma che solo ultimamente sono stati racchiusi e classificati in tale categoria.

Lo stalking si esplica in azioni e condotte che causano angoscia e paura nella vittima, producendo per essa notevoli danni sociali, lavorativi e psicologici. Lo Stalking, appare quindi il prodotto della modernità, dove è facile risentire echi giuridici e sociali.

Difatti all’interno della suddetta categoria rientra una gamma di attività disapprovate socialmente ma anche una serie di atteggiamenti che soventemente gli uomini hanno utilizzato, in passato, per affermare il proprio dominio sulle donne e che magari in passato erano etichettati sotto il nome di violenza domestica e/o violenza psicologica. Sicuramente l’ambito dello stalking non si circoscrive solo ed unicamente alle molestie maschili alle ex-partner, ma abbraccia un ampia serie di intrusioni persistenti, percepite come indesiderate e temibili.

Come precedente esposto non risulta agile poter descrivere la figura dello stalker sotto un profilo univoco in quanto essa si presenta in svariate sfaccettatura.

Quale è il profilo comportamentale e psicologico dello stalker?

La letteratura scientifica, soprattutto di origine americana, ha permesso tramite studi epidemiologici di approfondire la classificazione degli stalker. Tuttavia è doveroso sottolineare come emerga la necessità di leggere criticamente tali rassegne e classificazioni poiché esse comunque sono “uno specchio” anche delle necessità di coloro che hanno portato a formularle. (per esempio professionisti della salute mentale, rappresentanti delle forza dell’ordine, avvocati delle vittime,…)

I primi autori a proporre una classificazione degli stalker furono Zona, Sharma e Lane nel 1993. In base ad una rassegna di 74 fascicoli del dipartimento di polizia di Los Angeles essi identificarono tre gruppi di stalker:

  • Erotomani: individui che, conseguentemente ad un disturbo di tipo delirante o bipolare in fase maniacale, credono decisamente ed indiscutibilmente di essere amati dalla persona che perseguitano. Solitamente tali soggetti non hanno comunque mai intrattenuto precedentemente una relazione con la loro vittima.
  • Amanti ossessivi (love obsessional): individui che, affetti da un’idea delirante tuttavia manifestazione secondaria di una patologia di origine psicotica (no delirio pure come per gli erotomani), credono di essere amati dalle loro vittime. Anche essi solitamente non hanno mai intrattenuto precedentemente una relazione con la loro vittima.
  • Ossessivi: individui che assillano le loro vittime in quanto hanno intrattenuto precedentemente con esse delle relazioni significative. Essi sono rappresentati da ex-partner, ma anche per esempio semplici da vicini di casa, colleghi di lavoro che molestano le proprie vittime in seguito ad un loro rifiuto a dei torti subiti. Solitamente in tale categorie rientra quasi il 60% di casi di stalking. Esse riflettono un persecutore dove vi è stato un crollo dell’autostima, ma anche della forza intesa come controllo e dominio sulla vittima. Quest’ultima, in tali casi, diviene infatti estremamente importante per l’autostima e l’identità stessa del persecutore.

Tale classificazione ha rappresentato l’origine di una serie di studi e ricerche in letteratura concentratisi sulle caratteristiche degli stalker.

One Response to Chi è lo stalker? Profilo psicologico e comportamentale.

  1. Rosanna cesarano scrive:

    Articoli interessante… Mi ha dato delle delucidazioni in merito a cosa provoca ad una donna vittima di stalking da parte del proprio compagno…. Disturbi di ansia… Attacchi di panico…paura estrema per impotenza di difendersi da sola perché più debole fisicamente

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