Autismo: cos’è e quali sono i sintomi.

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Appena qualche giorno fa’ si è celebrata la giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo.

La parola “Autismo” suscita spesso nell’immaginario collettivo sinonimi, quali: mutismo, indifferenza, solitudine, “costruzione di un muro”. Ma non è proprio così …

Cos’è l’autismo?

L’autismo è un disturbo descritto per la prima volta da Kanner, il quale sosteneva che i bambini autistici nascevano con caratteristiche tali da non riuscire a stabilire contatti “normali” con le altre persone.

Dalla metà degli anni ’40, periodo in cui Kanner condusse i suoi studi, ad oggi numerosi progressi scientifici si sono susseguiti e la ricerca ha cercato di dare delle risposte maggiormente concrete a tale disturbo.

L’autismo viene classificato nel DSM-IV-TR tra i disturbi pervasivi dello sviluppo, ovvero una tipologia di disturbi caratterizzati dalla compromissione grave e generalizzata di diverse aree dello sviluppo, fra cui la capacità di interazione sociale reciproca, la capacità di comunicazione e la presenza di comportamenti, interessi ed attività stereotipate.

Il disturbo autistico insorge prima dei tre anni di età ed ha un decorso continuo.

Quali sono i sintomi dell’autismo?

Si citano i principali sintomi secondo il DSM-IV-TR:

  • Una compromissione qualitativa dell’interazione sociale, che si può manifestare con: una marcata compromissione nell’uso di comportamenti non verbali quali lo sguardo, il contatto oculare diretto, l’espressione mimica, i gesti che regolano l’interazione sociale; una incapacità a sviluppare relazioni con i coetanei adeguate al proprio livello di sviluppo; una mancanza di ricerca spontanea di condivisione con altri; una mancanza di reciprocità emotiva e sociale. 

 

  • Una compromissione qualitativa della comunicazione che si può manifestare attraverso: un ritardo o una totale assenza del linguaggio parlato; una compromissione, in soggetti con linguaggio adeguato, della capacità di iniziare e sostenere una conversazione con gli altri; un uso di linguaggio stereotipato ed eccetrico; una mancanza di giochi di simulazione o di imitazione sociale spontanei ed adeguati al livello di sviluppo. 
  • Una modalità di comportamento, interessi ed attività ristretti, ripetitivi e stereotipati che si può evidenziare da: una dedizione assorbente ad uno o più interessi ristretti e stereotipati ma comunque anomali per intensità; una rigida sottomissione a abitudini o rituali specifici; una presenza massiva di stereotipie; un interesse eccessivo per parti di oggetti.

 

Concludo l’articolo con un link ad un video interessante, che potrebbe essere una fonte di riflessione!

http://vimeo.com/10879230

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