Ansia sociale: cos’è e come vincerla!

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“Uno studente, durante un esame orale, sente un vuoto nella testa ed è incapace di parlare”.

“Non appena inizio a parlare in pubblico, spero che la mia mente e la mia voce funzionino appropriatamente, cioè che io non perda il mio equilibrio e che ogni altra cosa funzioni. Ma poi il cuore comincia a battermi forte, sento la pressione salire nel petto come se fossi lì lì per esplodere, la lingua gonfia e pesante, la mente si annebbia e diventa vuota.

Non riesco a ricordare quello che ho appena detto e quello che stavo per dire. Poi mi sento soffocare. Riesco a malapena a emettere qualche parola. Il mio corpo oscilla, le mie mani tramano. Inizio a sudare e mi sembra di cadere dalla pedana del palco. Mi sento terrorizzato e penso che probabilmente perderò la mia reputazione”.

Queste delle testimonianze di cosa potrebbe significare ansia sociale.

Trovandoci di fronte ad una persona nuova o in un contesto poco conosciuto tutti ci domandiamo, chi più chi meno “piacerò?”, “farò una buona impressione?”.

Ciò rappresenta la paura di essere giudicati, valutati ed accettati dagli altri.

Sebbene tutti la proviamo in forme lievi nella nostra vita quotidiana, tale paura di essere giudicati e non accettati può giungere a creare una forma di ansia patologica, detta anche Ansia Sociale o Fobia Sociale.

Nei casi di ansia sociale, la caratteristica essenziale è una paura persistente ed irrazionale di situazioni nelle quali l’individuo può essere esposto al giudizio degli altri, associata ad un impellente desiderio di evitarle. Vi è, inoltre, la paura di potersi comportare in maniera umiliante o imbarazzate. Una marcata ansia anticipatoria si ha se l’individuo si trova nella necessità di entrare in una simile situazione, che, quindi, tenta di evitare. Questa paura è causa di notevole malessere ed è riconosciuta dall’individuo come eccessiva ed irrazionale.

Le caratteristiche essenziali dell’ansia sociale sono la mancanza di fiducia nelle proprie capacità di produrre un’impressione favorevole negli altri ed interpretazioni erronee per potenziali fallimenti. Ovvero si è portati a pensare “devo piacere assolutamente alle altre persone” oppure “Sono sicuro che in questa situazioni fallirò…sarà terribile”.

Cosa accade quindi nella realtà quotidiana?

Accade che, proprio in quelle situazioni sociali, le persone che soffrono di ansia sociale iniziano a manifestare tremori, rossori, dispnea e cosi via….accompagnati da pensieri quali: “sono stupido”,”se si accorgono che sono in ansia penseranno che sono stupido”,”mi rifiuteranno”,…

Si ha, quindi, paura di trovarsi in situazioni sociali o prestazioni in cui si è esposti a persone non familiari o al giudizio degli altri. Sebbene si tende a riconoscere che la paura è immotivata ed irrazionale si tende comunque ad evitare la situazione e ciò può creare dei problemi o a volte dei veri e propri danni nella vita quotidiana.

Ma quali sono le situazioni temute?

Spesso chi soffre di ansia sociale teme di parlare in pubblico, mangiare o bere con gli altri, andare a delle feste, iniziare una conversazione, essere al centro dell’attenzione o comunque essere presentati ad altre persone ed altre situazioni che implicano relazioni sociali.

Ma perché chi soffre di ansia sociale teme tali situazioni?

Perché spesso chi soffre di ansia sociale ha una bassa valutazione di sè, una rigidità nella concezione del comportamento sociale corretto e quindi pensa “devo comportarmi assolutamente bene”, ” non devo fare errori, altrimenti sarà un danno irreparabile”, senso di inadeguatezza e paura di rendersi ridicolo e quindi pensa “se gli altri scoprono che sono in ansia, penseranno che sono un fallito”, “quando gli altri mi osservano, non devo fare brutte figure”,…

Ma si può vincere l’ansia sociale?

Sicuramente attraverso un percorso terapeutico si potrà affrontare la propria ansia sociale e soprattutto tenendo in considerazione alcuni accorgimenti tra cui: non reprimere le proprie emozioni e non evitare le situazioni temute.

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